Panoramica delle finanze federali
Qual è la situazione finanziaria della Confederazione? A quanto ammontano le entrate e le uscite della Confederazione? Qui è disponibile una panoramica delle cifre più importanti.
Preventivo 2026
Saldo finanziario in mia. CHF
Nota: i dati per il periodo 2026–2029 si basano sui decreti federali concernenti il preventivo 2026 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2027–2029.
Con un’eccedenza di 3,8 miliardi nel conto economico, l’esercizio 2025 chiude con un saldo nettamente superiore rispetto al valore preventivato (1,4 mia.) e al risultato dell’anno precedente (2,1 mia). Le entrate correnti hanno registrato un incremento maggiore rispetto alle uscite correnti (rispettivamente +4,3 % e +2,0 %); nei confronti dell’anno precedente, l’autofinanziamento cresce dunque a 6,2 miliardi. Gli ammortamenti e le rimanenti variazioni di valutazione gravano tuttavia sul risultato (-2,4 mia.). Sempre rispetto all’anno precedente, gli investimenti netti (uscite per investimenti al netto delle relative entrate) sono aumentati di 1,6 miliardi fino a raggiungere 5,9 miliardi.
L’autofinanziamento (6,2 mia.), ossia il contributo finanziario proveniente dal conto economico, ha consentito di coprire integralmente gli investimenti netti (5,9 mia.). In altre parole, le entrate hanno coperto per intero le uscite. Per la prima volta dal 2019, l’esercizio 2025 si chiude con una leggera eccedenza di finanziamento, pari a 259 milioni. L’eccedenza è stata registrata nel bilancio ordinario, che presenta un saldo pari a 1185 milioni; il bilancio straordinario, per contro, ha contribuito negativamente al risultato (-925 mio.).
Nel 2025 il debito netto è stato ridotto a 140,1 miliardi (-1,3 mia.). La diminuzione è dovuta all’eccedenza di finanziamento ma soprattutto alle transazioni iscritte direttamente nel capitale proprio (1,0 mia.). Il tasso d’indebitamento netto raggiunge quindi il 16,1 per cento del PIL.
Nel 2025 la crescita economica reale si è attestata all’1,4 per cento (2024: 1,2 %), confermandosi ancora una volta inferiore alla media. L’anno è stato segnato dalla politica commerciale statunitense e in particolare dalla variazione dei dazi doganali. Il difficile contesto internazionale e l’incertezza ad esso associata hanno gravato in particolar modo sugli investimenti. Il rincaro secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha continuato a scendere, attestandosi allo 0,2 per cento (2024: 1,1 %).
Sebbene il freno all’indebitamento consentisse un deficit di finanziamento di 262 milioni nel bilancio ordinario, quest’ultimo ha registrato un’eccedenza di 1185 milioni. L’eccedenza di finanziamento strutturale risultante (1,4 mia.) è accreditata al conto di ammortamento, al fine di ridurre l’indebitamento dovuto alla pandemia di COVID-19. Il deficit di finanziamento straordinario ha inciso di 925 milioni sul conto di ammortamento, il cui disavanzo è sceso quindi di soli 521 milioni a 26,3 miliardi (2024: -26,8 mia.). Il conto di compensazione, per contro, non ha subito variazioni.
Dati
I dati dettagliati per periodi più lunghi sono disponibili ai seguenti link:
