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Perequazione finanziaria: versamenti di compensazione per il 2022

L’Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha calcolato i versamenti di compensazione di ogni Cantone per il 2022, che complessivamente ammontano a 5,3 miliardi di franchi. Rispetto all’anno precedente si registra dunque un aumento di 91 milioni. L’incremento più elevato dell’indice delle risorse riguarda i Cantoni di Svitto, San Gallo e Nidvaldo, mentre il calo più marcato riguarda i Cantoni di Obvaldo, Friburgo e Basilea Città. I calcoli vengono sottoposti ai Cantoni per parere.

Importi negativi = il Cantone riceve denaro
Importi positivi = il Cantone versa denaro

Esempio: Nel 2021 il Cantone di Argovia ha ricevuto 736 franchi per abitante dalla perequazione finanziaria.
Il Cantone di Zugo nel 2021 ha versato 2662 franchi per abitante per la perequazione finanziaria.

Nella terza e ultima fase di riduzione della riforma della perequazione finanziaria 2020, il valore di riferimento della dotazione minima garantita sarà abbassato dall’87,1 (2021) all’86,5 per cento della media svizzera. Nel contempo aumenteranno i contributi destinati alla perequazione dell’aggravio sociodemografico e saranno effettuati pagamenti ai Cantoni finanziariamente deboli per attenuare le ripercussioni finanziarie della riforma. Di conseguenza, nel 2022 i versamenti di compensazione calcolati su questa base ammonteranno complessivamente a 5,3 miliardi di franchi, il che corrisponde a una diminuzione di circa 91 milioni rispetto al 2021.

Tabella: Versamenti di compensazione

Perequazione delle risorse – calo dei versamenti di compensazione

A causa del valore di riferimento più basso, pari all’86,5 per cento, la dotazione calerà (‑210 mio. fr.). A questo calo si contrapporranno versamenti più elevati per effetto del crescente potenziale di risorse (+114 mio. fr.) nonché dell’incremento delle disparità (+23 mio. fr.). A saldo, i versamenti di compensazione ai Cantoni finanziariamente deboli diminuiranno quindi di 74 milioni di franchi (-1,8 %), pari a un importo di 4,0 miliardi di franchi. Di questo importo, il 60 per cento sarà finanziato dalla Confederazione e il 40 per cento dai Cantoni finanziariamente forti. Per la perequazione delle risorse del 2022 sono determinanti gli anni di calcolo 2016, 2017 e 2018. Le conseguenze della pandemia di coronavirus non incidono dunque sulle presenti cifre.

Rispetto al 2021, nel 2022 l’indice delle risorse aumenterà in 14 Cantoni e diminuirà in 12. I Cantoni di Svitto (+2,0 punti), San Gallo (+2,0 punti) e Nidvaldo (+1,8 punti) registrano gli incrementi più significativi, mentre le diminuzioni più marcate sono state osservate nei Cantoni di Obvaldo (-14,4 punti), Friburgo (‑3,5 punti) e Basilea Città (‑1,5 punti). Tutti i Cantoni con un indice delle risorse inferiore a 70 punti dopo la perequazione delle risorse raggiungeranno la dotazione minima garantita dell’86,5 per cento. Ciò concerne, nel 2022, i Cantoni di Giura e Vallese.

Aumento della perequazione dell’aggravio sociodemografico

Nel 2022 il contributo della Confederazione alla compensazione degli oneri ammonterà complessivamente a 863 milioni di franchi. La crescita di 62 milioni di franchi rispetto all’anno precedente è da ricondurre principalmente all’aumento della perequazione dell’aggravio sociodemografico nel quadro della riforma 2020 (+60 mio. fr.). Inoltre, la perequazione dell’aggravio geotopografico e di quello sociodemografico è stata adeguata al rincaro (+0,3 %).

Misure temporanee

Con il passaggio al nuovo sistema di perequazione finanziaria, nel 2008 è stata introdotta la compensazione dei casi di rigore. Dal 2016 l’importo versato da Confederazione e Cantoni per la compensazione dei casi di rigore viene ridotto ogni anno del 5 per cento rispetto all’importo iniziale. Pertanto, nel 2022 la compensazione dei casi di rigore diminuirà di 17 milioni di franchi, per attestarsi a 227 milioni di franchi.

Per attenuare le ripercussioni finanziarie della riforma della perequazione finanziaria 2020, a partire da quest’anno si applicherà lo strumento delle misure di attenuazione limitate nel tempo. I relativi importi sono sanciti nella legge e finanziati dalla Confederazione. Nel 2022 saranno effettuati versamenti dell’ordine di 200 milioni di franchi a 18 Cantoni finanziariamente deboli; ciò corrisponde a 120 milioni di franchi in più rispetto all’anno precedente.

Mandato di verifica della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze di settembre 2020

Lo scorso autunno, in occasione della sua presa di posizione sulle cifre della perequazione finanziaria del 2021, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) ha chiesto di esaminare la possibilità di modificare la pertinente ordinanza. All’origine di questa richiesta vi era un caso speciale nel Cantone di Berna, comportante ripercussioni finanziarie sulla perequazione delle risorse a causa di utili straordinari di una società costituita in seguito alla fusione tra un’ex società con statuto speciale e una società soggetta all’imposizione ordinaria. Sulla proposta di modifica dell’ordinanza, soltanto 2 Cantoni si sono espressi a favore, mentre 24 Cantoni si sono dichiarati contrari. In occasione dell’assemblea plenaria del 21 maggio 2021, anche la CDCF si è schierata apertamente contro tale modifica. La perequazione finanziaria è un sistema disciplinato da regole e, in quanto tale, questo sistema non dovrebbe essere adeguato in funzione di singoli casi: questa la principale argomentazione addotta. In considerazione del risultato emerso con tutta evidenza dalla consultazione, si rinuncia a una modifica dell’ordinanza.

Indagine conoscitiva presso i Cantoni

Il rapporto (vedi allegato) è sottoposto ai Cantoni per parere. La CDCF si pronuncerà su questi calcoli nell’ambito dell’assemblea plenaria del 24 settembre 2021 e presenterà un rapporto al Dipartimento federale delle finanze. A seguito dell’indagine conoscitiva queste cifre potrebbero cambiare. Successivamente il Consiglio federale adeguerà l’ordinanza concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri e la porrà in vigore con effetto dal 1° gennaio 2022.

I fondi perequativi

La perequazione delle risorse si prefigge di mettere a disposizione dei Cantoni le cui risorse sono inferiori alla media (Cantoni finanziariamente deboli) un minimo di risorse liberamente disponibili. La dotazione minima è disciplinata a livello di legge e ammonta all’86,5 per cento della media svizzera. La perequazione delle risorse è finanziata dalla Confederazione (perequazione verticale delle risorse) e dai Cantoni finanziariamente forti (perequazione orizzontale delle risorse). La forza finanziaria riflette la capacità economica che un Cantone può sfruttare fiscalmente.

Secondo le due compensazioni degli oneri, i Cantoni che, a causa della loro struttura demografica o della loro funzione centrale, sono gravati oltre misura vengono indennizzati dalla perequazione dell’aggravio sociodemografico. I Cantoni che, a causa della loro altitudine, della declività del terreno o di una particolare struttura degli insediamenti, devono sopportare oneri eccessivi vengono sgravati attraverso la perequazione dell’aggravio geotopografico. Entrambe le perequazioni sono interamente finanziate dalla Confederazione.

La compensazione dei casi di rigore garantisce che nessun Cantone finanziariamente debole sia svantaggiato a livello finanziario a seguito del passaggio, nel 2008, al nuovo sistema di perequazione finanziaria. Questa compensazione sarà applicata al massimo fino al 2034 e dal 2016 viene ridotta annualmente del 5 per cento rispetto all’importo iniziale. Un Cantone perde il diritto alla compensazione dei casi di rigore quando diventa finanziariamente forte. La dotazione della compensazione diminuisce in misura corrispondente. La compensazione dei casi di rigore è finanziata in ragione di 2/3 dalla Confederazione e di 1/3 dai Cantoni.

Grazie alle misure di attenuazione, nel periodo 2021–2025 sarà possibile mitigare le ripercussioni finanziarie della riforma della perequazione finanziaria 2020. I relativi importi sono sanciti nella legge e vengono distribuiti ai Cantoni finanziariamente più deboli in misura proporzionale al loro numero di abitanti. Un Cantone perde in via permanente il diritto alla ripartizione se il suo potenziale di risorse sale sopra la media svizzera. Le misure di attenuazione sono interamente finanziate dalla Confederazione.

Esempio: Nel 2021 il Cantone di Ginevra disponeva di un indice delle risorse di 137,9. La media di tutti i Cantoni è 100, dunque il Cantone di Ginevra è considerato un Cantone finanziariamente forte.

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Ultima modifica 14.06.2021

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