Preventivo dettagliato 2020 è disponibile

29.08.2019

Il preventivo dettagliato 2020 è da ora disponibile in forma elettronica sul sito Internet dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF). La versione cartacea verrà pubblicata a metà settembre.

Dopo aver reso noto i valori di riferimento già nel mese di giugno, ora il Consiglio federale presenta il preventivo 2020 nel dettaglio. In occasione della sua seduta del 21 agosto 2019 ha adottato il messaggio concernente il preventivo della Confederazione svizzera per il 2020 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2021–2023 (preventivo con PICF), dove sono riportate tutte le entrate e uscite della Confederazione pianificate per il 2020 come pure le previsioni per i tre anni di pianificazione successivi. Nella sessione invernale il Parlamento discuterà il preventivo e ne licenzierà la versione definitiva.

La pubblicazione fornisce informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria della Confederazione e comprende due volumi:

volume 1: rapporto sul preventivo con PICF;

volume 2: preventivo con PICF delle unità amministrative;

  • volume 2A: parte I (autorità e tribunali, DFAE, DFI, DFGP, DDPS);
  • volume 2B: parte II (DFF, DEFR, DATEC).

La Confederazione preventiva un’eccedenza di 0,6 miliardi per il 2020

In occasione della sua seduta del 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha approvato materialmente il preventivo 2020 con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) 2021–2023. Per il 2020 è attesa un’eccedenza di 0,6 miliardi. Questo significa che i conti pubblici sono in equilibrio nonostante l’entrata in vigore della legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA). L’evoluzione negli anni del piano finanziario è invece caratterizzata da incertezze legate alle riforme fiscali in corso e pianificate.

Conformemente alle direttive del freno all’indebitamento, nel consuntivo 2020 è ammesso un deficit di 0,1 miliardi. Corretta in funzione della congiuntura, l’eccedenza attesa è di 0,7 miliardi (saldo strutturale). Le entrate ammontano a 75,7 miliardi (+2,9 %) e le uscite a 75,0 miliardi (+3,7 %).

Preventivo 2020 e piano finanziario 2021–2023 in sintesi

Eventuali differenze nei risultati sono dovute all’arrotondamento delle cifre.
Le cifre non comprendono ancora l’avamprogetto di legge concernente le prestazioni transitorie per i disoccupati più anziani, che negli anni del piano finanziario comporterà un aumento delle uscite fino a 0,2 miliardi.

 

La crescita delle uscite (+3,7 %) è nettamente superiore alla previsione di crescita economica (+2,3 %). Ciò è da ricondurre in gran parte alla legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA), accolta dal Popolo svizzero il 19 maggio 2019 e che entrerà in vigore nel 2020 (aumento della quota dei Cantoni all’imposta federale diretta e aumento del contributo di finanziamento all’AVS).

Il bilancio della Confederazione trae temporaneamente beneficio dal persistente marcato aumento delle entrate provenienti dall’imposta federale diretta e dall’imposta preventiva. Tuttavia, l’evoluzione delle entrate dal 2022 è ancora caratterizzata da grandi incertezze. In effetti non è ancora noto quando potrà entrare in vigore il progetto di legge inteso a eliminare la «penalizzazione fiscale del matrimonio»; le perdite di entrate che ne conseguiranno (oltre 1 mia.) saranno il fattore principale della riduzione del margine di azione dal 2022. Nel contempo, anche gli sforzi internazionali volti ad adeguare l’imposizione degli utili delle imprese potrebbero comportare per la Svizzera minori entrate. Inoltre, sono attualmente al vaglio diverse agevolazioni fiscali dal 2022, soprattutto in ambito di imposta sul reddito (aumento delle deduzioni per i premi delle casse malati e per la cura dei figli prestata da terzi, abolizione del valore locativo). Anche sul fronte delle uscite si profilano oneri supplementari per diverse centinaia di milioni. Senza controfinanziamento il bilancio non sarà in grado di far fronte a questi progetti.

Anche se il Consiglio federale adotterà il piano finanziario di legislatura 2021–2023 solo a inizio 2020, le cifre attuali mostrano chiaramente le priorità del Consiglio federale in materia di politica delle uscite. Nella prima metà del 2019 l’Esecutivo ha fissato i valori di riferimento per le decisioni finanziarie pluriennali per i periodi 2021–2024 e 2022–2025 (vedi allegato). Queste decisioni saranno sottoposte per approvazione con diversi messaggi (messaggio ERI, messaggio sull’esercito, messaggio sulla politica agricola, messaggio concernente la cooperazione internazionale, messaggio sulla cultura), a cui si aggiungono i crediti d’impegno per il traffico regionale viaggiatori e per gli accordi programmatici nel settore ambientale. Su tale base vengono gestite circa due terzi delle uscite con un debole grado di vincolo. Nell’autunno 2019, nel quadro del programma di legislatura (piano finanziario), il Consiglio federale verificherà nuovamente se i valori di riferimento definiti sono finanziariamente sostenibili e, se necessario, prevedrà riduzioni. I messaggi concernenti le decisioni finanziarie saranno adottati nella primavera del 2020, all’inizio della nuova legislatura.

Durante l’estate il Dipartimento federale delle finanze (DFF) completerà il messaggio concernente il preventivo 2020 con PICF 2021–2023, che il Consiglio federale adotterà verosimilmente il 21 agosto 2019.

Ultima modifica 29.08.2019

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