COVID-19: effetti sulle finanze federali

24.06.2020

La pandemia incide in modo importante sulle finanze federali. Tuttavia la Svizzera gode di una posizione favorevole grazie al basso debito pubblico.

Gli effetti che la crisi del coronavirus produce sulle finanze federali sono senza precedenti e incidono sul bilancio dello Stato in molteplici aspetti. Il Consiglio federale ha dunque già approvato all’attenzione del Parlamento vari crediti aggiuntivi e annunci ulteriori a complemento del preventivo 2020. La tabella sottostante espone le misure adottate dalla Confederazione a seguito della pandemia, che si traducono in uscite o prestiti a favore di aziende, lavoratori dipendenti e indipendenti.

Tabella: misure della Confederazione (in mio. CHF)

Dati aggiornati al 24.06.2020

Sul fronte delle entrate si prevede una diminuzione del gettito derivante dall’imposta sul valore aggiunto, dall’imposta federale diretta e dall’imposta preventiva. L’evoluzione delle entrate dipende in larga misura dall’andamento della congiuntura ed è pertanto molto incerta. Le previsioni riguardanti il preventivo 2021 si concretizzeranno entro la fine di giugno.

Grazie al basso debito pubblico, la Svizzera e in particolare la Confederazione godono di una posizione finanziaria favorevole. In situazioni straordinarie come questa, il freno all’indebitamento è applicato in modo flessibile, in modo da poter effettuare uscite supplementari di entità elevata. Le prescrizioni relative al freno all’indebitamento prevedono infatti un regime derogatorio per gli eventi incontrollabili, ad esempio gravi recessioni, catastrofi naturali, conflitti e altre circostanze particolari. Tale deroga garantisce che, in caso di crisi, la Confederazione sia in grado di reagire con la dovuta flessibilità e quindi di impedire che il regolare adempimento dei compiti sia compromesso.

Ultima modifica 25.06.2020

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