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Pubblicato il 23 marzo 2026

Entrate

Le entrate della Confederazione provengono in gran parte dall’imposta federale diretta e dall’imposta sul valore aggiunto, che costituiscono ciascuna circa un terzo delle entrate. Contribuiscono inoltre alle entrate della Confederazione l’imposta preventiva, l’imposta sugli oli minerali e le tasse di bollo.

Entrate 2025

Evoluzione delle entrate 2025

Nota: i dati per il periodo 2026–2029 si basano sui decreti federali concernenti il preventivo 2026 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2027–2029.

Nel 2025 le entrate totali sono aumentate di 4,3 miliardi (+5,8 %) per attestarsi a 87,8 miliardi. L’aumento è riconducibile principalmente al netto incremento delle entrate derivanti dall’imposta federale diretta (IFD; +2,3 mia.) e dalla distribuzione dell’utile della Banca nazionale svizzera (BNS; +1,0 mia.).

Il gettito dell’IFD evidenzia una forte progressione nel 2025 (+ 2,3 mia.; +7,7 %). Le entrate dall’imposta sul reddito delle persone fisiche sono aumentate di 0,5 miliardi. Il gettito dell’imposta sull’utile delle persone giuridiche ha registrato una crescita eccezionale di 1,8 miliardi. Il risultato è dovuto fondamentalmente all’aumento temporaneo delle entrate registrato nel Cantone di Ginevra (1,5 mia.). A eccezione dell’effetto speciale dovuto a Ginevra, sono fortemente aumentate soprattutto le entrate imputabili all’anno generale di scadenza (2024).

Nel 2025 l’imposta sul valore aggiunto (IVA) ha fruttato 27,6 miliardi, pari a un aumento del 2,6 per cento. Si tratta di un’evoluzione più marcata di quella del PIL nominale (1,7 %). La forte crescita è riconducibile all’innalzamento dell’IVA a favore dell’AVS dal 1° gennaio 2024 (riforma AVS 21), che nel 2025 ha prodotto per la prima volta i suoi effetti sull’intero anno.

Per quanto riguarda l’imposta preventiva, le entrate del 2025 ammontano a 6,1 miliardi e presentano quindi un calo dell’11,3 per cento rispetto all’anno precedente, dovuto essenzialmente ad alcune correzioni delle stime degli anni precedenti.

L’aumento delle entrate non fiscali (+1,1 mia.) si spiega principalmente con la distribuzione dell’utile della BNS (1 mia., di cui 333 mio. contabilizzati a titolo straordinario), che invece non era stata effettuata nel 2024 e nel 2023.

Dati

I dati dettagliati per periodi più lunghi sono disponibili ai seguenti link: