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Pubblicato il 18 febbraio 2026

In primo piano – Cinque domande e risposte sul consuntivo 2025

La Confederazione ha chiuso il 2025 con un’eccedenza ordinaria di finanziamento pari a 0,3 miliardi di franchi. Nonostante questo risultato, la situazione in cui versano le finanze federali è tuttora precaria.

Il 18 febbraio, il Consiglio federale ha informato in merito al risultato del consuntivo 2025 e alla valutazione della situazione politico-finanziaria: comunicato stampa. Per comprendere meglio questo risultato, si invita a leggere le cinque domande e risposte che seguono.

  • A preventivo figurava un disavanzo di 0,8 miliardi. Il risultato del consuntivo è sempre migliore di quello previsto?
    No, però capita spesso. Puntualmente, le entrate si scostano dalle stime effettuate in sede di preventivazione. Che ciò accada è nella natura stessa della previsione. In un arco temporale più ampio, le stime delle entrate sono invece molto precise: nella media pluriennale si discostano dal preventivo soltanto dello 0,3 per cento.
    Le uscite sono spesso inferiori al valore preventivato. È la conseguenza delle regole budgetarie, che sono volutamente formulate in modo tale da rendere difficile, per la Confederazione, spendere più di quanto iscritto a preventivo. Quest’anno però non è stato così, perché si sono verificati alcuni eventi non pianificati, come l’adesione al programma Orizzonte Europa o l’incremento delle uscite in relazione all’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra (si veda la domanda 2). Allo stesso tempo, però, anche le entrate hanno superato il valore a preventivo.
  • Come si spiega l’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra?
    L’andamento delle entrate è riconducibile all’imposizione degli utili di imprese situate in questo Cantone. In primo luogo, soprattutto le imprese che operano nel settore energetico e nel commercio di materie prime hanno conseguito nel 2022 e nel 2023 utili particolarmente elevati a seguito dell’instabilità della situazione economica a livello mondiale e della volatilità dei prezzi delle materie prime. La Confederazione ha registrato le entrate provenienti dall’imposta sull’utile soltanto al momento della tassazione definitiva, poiché i conteggi provvisori emessi dal Cantone si basavano su tassazioni relative a periodi fiscali antecedenti e, pertanto, gli importi fatturati erano decisamente troppo bassi. In secondo luogo, le entrate supplementari sono ascrivibili ai conteggi fiscali provvisori emessi a posteriori per gli anni 2019–2024 (si veda il comunicato stampa del 10 novembre 2025). Nel complesso, i conteggi fiscali definitivi, nettamente più elevati, e quelli provvisori emessi per la prima volta nel 2025 hanno generato un incremento temporaneo delle entrate della Confederazione, che ammontano a 1,5 miliardi di franchi.
  • Se il risultato è positivo, perché la situazione finanziaria è tuttora critica?
    I risultati finanziari positivi non devono far passare in secondo piano le sfide strutturali. L’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra è già stato integrato nella pianificazione finanziaria. Tuttavia, i piani finanziari per gli anni 2027–2029 prospettano altri deficit. La crescita delle entrate, dovuta soprattutto all’aumento delle imposte, è veloce ma quella delle uscite lo è ancora di più. I motivi principali sono ormai risaputi: l’esercito dev’essere potenziato e le spese per l’AVS sono in forte aumento, in parte a causa della 13esima rendita AVS e in parte a causa dell’evoluzione demografica.
  • Il pacchetto di sgravio 27 è ancora necessario, nonostante l’eccedenza di 0,3 miliardi?
    Sì. Il risultato del consuntivo 2025 non influisce affatto sulla situazione di partenza delle finanze federali. Anche con il pacchetto di sgravio 27 si profilano deficit strutturali negli anni del piano finanziario. Questo pacchetto di misure continua pertanto a essere necessario per contenere l’evoluzione delle uscite e rispettare a lungo termine le prescrizioni del freno all’indebitamento.
  • Quali saranno i prossimi passi?
    Il Consiglio nazionale discuterà il pacchetto di sgravio 27 nella sessione primaverile. Un altro elemento chiave è la proposta di aumentare l’imposta sul valore aggiunto per finanziare l’esercito. Lo scopo di tale aumento è contribuire alla stabilizzazione delle finanze federali a partire dal 2028. Gli ulteriori sviluppi, quindi, dipenderanno sostanzialmente dalle prossime decisioni politiche.