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Pubblicato il 23 marzo 2026

Congiunturale

Le finanze federali dipendono strettamente dalla congiuntura. Quali sono le prospettive di crescita economica? Qual è il tasso d’inflazione atteso? Cosa implica questo per la struttura dei tassi d’interesse?

Evoluzione della capacità produttiva

Tassi di variazione del PIL reale e nominale (in %, dati depurati dagli effetti di calendario e senza eventi sportivi)

Nel 2025 l’economia svizzera ha registrato una crescita dell’1,4 per cento in termini reali e dell’1,7 per cento in termini nominali. L’anno è stato segnato dalla politica commerciale statunitense e in particolare dall’aumento dei dazi doganali. Il difficile contesto internazionale ha gravato sugli investimenti e le esportazioni svizzere. D’altra parte, il consumo privato si è dimostrato ancora una volta un pilastro a sostegno della progressione economica, grazie alla crescita reale dei salari dovuta alla bassa inflazione.

Nel 2025 il rincaro secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo si è attestato allo 0,2 per cento (2024: 1,1 %). Il rincaro annuo medio si è collocato quindi nella parte inferiore della fascia di riferimento definita dalla Banca nazionale svizzera (BNS; 0–2 %). Il calo dell’inflazione rispetto all’anno precedente si deve principalmente alla diminuzione dei prezzi dei prodotti petroliferi e di altri beni d’importazione, ma anche all’apprezzamento del franco svizzero.

Il tasso di disoccupazione è aumentato progressivamente nel corso del 2025, passando dal 2,7 per cento (gennaio 2025) al 3,0 per cento (dicembre 2025) e attestandosi al 2,8 per cento nella media annua (2024: 2,4 %). Nel 2025 è quindi proseguita la tendenza al calo dell’occupazione.

La BNS ha reagito alla bassa inflazione riducendo il suo tasso guida in due fasi, dallo 0,5 allo 0,0 per cento. Anche la Banca centrale degli Stati Uniti (Fed) e la Banca centrale europea hanno operato una riduzione dei tassi.

Dati

I dati dettagliati per periodi più lunghi sono disponibili ai seguenti link: