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Pubblicato il 3 settembre 2026

Bassi tassi di natalità: un’analisi dal punto di vista della politica finanziaria

Tassi di natalità persistentemente bassi rallentano la crescita della popolazione attiva residente e accelerano l’invecchiamento demografico, ponendo così anche le finanze pubbliche di fronte a nuove sfide. Un nuovo studio dell’Amministrazione federale delle finanze analizza le cause dei bassi tassi di natalità e le loro conseguenze per l’economia e le finanze pubbliche, esamina l’efficacia delle misure di politica familiare e presenta possibili opzioni di intervento in materia di politica economica e finanziaria.

Quali sono le conseguenze di bassi tassi di natalità per l’economia e le finanze pubbliche?

Il tasso di natalità in Svizzera ha raggiunto il livello più basso mai registrato. Se i tassi di natalità rimangono persistentemente bassi, la crescita della popolazione attiva residente rallenta e l’invecchiamento demografico accelera. Nel lungo periodo, questa evoluzione si ripercuote anche sull’economia e accresce la pressione sulle finanze pubbliche, interessando sia le entrate sia le uscite pubbliche.

Quali sono le cause dei bassi tassi di natalità?

Le cause dei bassi tassi di natalità sono molteplici. La letteratura individua principalmente tre spiegazioni: l’onere finanziario associato all’avere figli, le difficoltà nel conciliare famiglia e lavoro e le tendenze sociali più generali.

In che misura gli strumenti di politica familiare possono influenzare il tasso di natalità?

Le misure di politica familiare possono alleviare l’onere finanziario delle famiglie e favorire una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro. Le evidenze internazionali mostrano tuttavia che il loro impatto sul tasso di natalità è generalmente limitato e spesso solo temporaneo.

Quali opzioni di politica economica e finanziaria sono disponibili?

Di fronte a tassi di natalità persistentemente bassi, la politica economica e finanziaria deve prepararsi all’invecchiamento della popolazione. A tal fine, occorre utilizzare ancora meglio il potenziale della forza lavoro disponibile, continuare a consentire un’immigrazione orientata alle esigenze del mercato del lavoro e promuovere la crescita della produttività. Al contempo, assumono ancora maggiore importanza le riforme volte a garantire la sostenibilità finanziaria della previdenza per la vecchiaia e a contenere la crescita della spesa sanitaria.