Prestazione di servizi pubblici: circa tre quarti dei costi sono finanziati mediante emolumenti

01.11.2022

Il confinamento dovuto al coronavirus ha causato all'ente pubblico una diminuzione delle entrate da emolumenti. Questo è quanto emerge dall’indicatore del finanziamento mediante emolumenti nei Cantoni e nei Comuni calcolato dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF). In media, nel 2020 il 75 per cento dei costi registrati in quattro settori di compiti specifici è stato finanziato mediante emolumenti (anno precedente: 77 %). La pandemia di COVID-19 ha determinato un calo delle entrate presso gli uffici della circolazione stradale e nell’ambito del diritto generale.

L’indicatore esamina il finanziamento mediante emolumenti nei settori di compiti (funzioni) che registrano le maggiori entrate provenienti da tali emolumenti, ossia gli uffici della circolazione stradale e della navigazione, il diritto generale, l’approvvigionamento idrico e l’eliminazione delle acque di scarico come pure la gestione dei rifiuti.

Tra gli indici parziali dei singoli settori di compiti spicca in particolare quello relativo agli uffici della circolazione stradale. In questo settore di compiti la media svizzera è del 115 per cento e supera la soglia che indica l’equilibrio tra le entrate da emolumenti e i costi. Tuttavia, rispetto all’anno precedente (2019: 123 %) questo valore è notevolmente diminuito, soprattutto perché i collaudi dei veicoli sono stati sospesi a causa della pandemia e, di conseguenza, le entrate da emolumenti sono state inferiori. Per quanto riguarda gli indici parziali degli altri settori di compiti, le entrate da emolumenti superano i costi solo in singoli casi. La media svizzera di questi indici parziali è compresa tra il 64 e il 78 per cento. L’«effetto coronavirus» è evidente anche nell’ambito del diritto generale: gli aiuti finanziari statali hanno determinato un calo del numero di fallimenti e quindi minori entrate in questo settore.

Il grafico sottostante mostra i risultati dei singoli Cantoni nel 2020 per il totale dei settori di compiti selezionati. Nel complesso, in nessun Cantone le entrate da emolumenti superano i relativi costi; il valore è in media del 75 per cento circa. Tuttavia, fra i Cantoni si riscontrano differenze importanti. I Cantoni con valori bassi quali Ginevra e Uri finanziano gran parte delle uscite nei settori considerati mediante entrate a destinazione non vincolata (prevalentemente imposte) anziché con emolumenti (ad es. gestione dei rifiuti a Ginevra), oppure hanno esternalizzato determinate prestazioni di servizi ad aziende pubbliche che non fanno parte del settore statale (ad es. gestione dei rifiuti a Uri). Per contro, i Cantoni con valori più elevati (come ad es. Soletta, Friburgo e Lucerna) coprono quasi tutti i costi nei settori in questione tramite entrate da emolumenti.

L’AFF pubblica ogni anno l’indicatore del finanziamento mediante emolumenti nei Cantoni e nei Comuni in adempimento della mozione Steiner (06.3811) «Onere a titolo di emolumenti. Trasparenza», che incarica il Consiglio federale di effettuare e pubblicare una statistica annua dell’onere a titolo di emolumenti in Svizzera analoga alla statistica annua dell’onere fiscale in Svizzera. L’indicatore non necessita di ulteriori rilevamenti perché è calcolato considerando i dati della statistica finanziaria svizzera, che a sua volta poggia sulla contabilità finanziaria dei Cantoni e dei Comuni. Esso si basa sul principio della copertura dei costi e mette a confronto le entrate da emolumenti registrate in un determinato settore di compiti con le relative uscite. Nonostante l’eterogeneità della prassi di contabilizzazione adottata da Cantoni e Comuni, è possibile identificare in ogni Cantone i settori in cui tali entrate sono superiori o inferiori ai costi indicati. La differenza tra entrate e costi può essere perlomeno interpretata come il primo indizio di una possibile sproporzione tra emolumenti e prestazione.

Ultima modifica 31.10.2022

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